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L’ascesa dell’audio programmatico non può essere ignorata

Giugno 14, 2018
By Nina Harvey, Head of Audio, Rubicon Project

L’ascesa dell’audio digitale – sia come mezzo che come opportunità pubblicitaria – è una tendenza che è impossibile ignorare.

La proliferazione di dispositivi e il cambiamento delle abitudini dei consumatori a livello globale comporta che le persone ascoltino sempre più musica e podcast in streaming sui cellulari e su altri dispositivi connessi.

Quest’impennata crea opportunità pubblicitarie uniche – ma andiamo a contestualizzarle.

Gli analisti di settore collocano l’ascolto (listenership) mensile globale tra le app più in voga come Spotify e iHeartRadio in un intervallo tra 600 e 900 milioni. Una recente relazione di XAPP Media stima che tra il miliardo di ascoltatori in streaming a livello mondiale, quasi nove su dieci scelgono canali supportati da annunci. La stessa ricerca ha dimostrato che solo negli Stati Uniti i ricavi basati sugli annunci per le internet radio sono raddoppiati negli anni tra il 2014 e il 2017 (raggiungendo 4 miliardi di dollari)!

Per quello che concerne Rubicon Project, anche noi abbiamo osservato un aumento degli investimenti nell’audio programmatico, stimolato da una proliferazione di deal privati in tutta la serie di publisher disponibili attraverso il nostro exchange.

L’offerta di qualità di fornitori di audio come Spotify, SoundCloud e TargetSpot fa sì che i brand e le agenzie globali stiano concludendo costantemente deal. Le campagne audio pre-roll e mid-roll negli slot da 15 e 30 secondi riescono a conseguire obiettivi sia di brand che di prestazioni, raggiungendo al contempo un’audience passiva altamente coinvolta.

“L’audio fa sempre più parte delle esperienze quotidiane dei consumatori, soprattutto con l’avvento degli altoparlanti mobili e connessi”, ha affermato Chris Blackburn, responsabile delle Vendite e Partnership Globali di SoundCloud. “Siamo entusiasti di dare ai brand l’opportunità di collegarsi all’audience unica di SoundCloud, e la partnership con Rubicon Project ha avuto un incredibile impatto in questo sforzo. Lavorare con il suo team di supporto della qualità ci aiuta ad attingere facilmente alla sua soluzione per ordini premium per gli acquisti di audio digitale”.

Sfide (e opportunità) future

A livello globale, assistiamo a una crescente propensione verso l’accesso programmatico a un’audience di ascoltatori più eterogenea e scalabile – buone notizie per i publisher e le media company con un’inventory audio.

Eppure, nonostante il grande entusiasmo, è importante riconoscere che l’audio è ancora un formato emergente all’interno dell’ecosistema programmatico.

La standardizzazione è una sfida e attualmente esistono due metodi principali per tramettere contenuti creativi di audio programmatico:  DAAST e VAST. Mentre Rubicon Project porta avanti la sua attività audio attraverso una combinazione di VAST e deal privati, alcuni fornitori e publisher utilizzano ancora lo standard DAAST.

I gruppi di settore come lo IAB stanno lavorando per snellire la standardizzazione e garantire che gli advertiser possano misurare l’efficacia delle campagne audio. Ad esempio, lo IAB sta gradualmente ritirando il supporto per DAAST e sta attualmente procedendo alla ratifica del nuovo protocollo VAST 4.1. Questo consentirà di trasmettere audio attraverso un unico modello standard. L’adozione del protocollo VAST 4.1 consentirà inoltre di spostare più inventory audio nell’open marketplace, dove la liquidità aggiuntiva fornirà nuove opportunità di acquistare e vendere audio su larga scala.

L’audio è la lingua universale

L’audio programmatico rappresenta anche un’opportunità realmente globale, una prospettiva positiva ulteriormente sostenuta dalle prestazioni in mercati come EMEA e Australia.

In tutta Europa si osserva un massiccio spostamento dalle trasmissioni radio analogiche (si pensi al segnale “FM” standard) al DAB (digital audio broadcasting).

Nel Regno Unito, si prevede che l’audience di ascoltatori via DAB superi il 50% quest’anno, cosa che in definitiva porrà fine al supporto alla radio AM/FM analogica, seguendo l’esempio dello spegnimento regione per regione della radio analogica attuato dalla Norvegia a partire dall’anno scorso. Questi cambiamenti fanno sorgere ulteriori opportunità nell’ambito della radio digitale – e un’audience matura – per i buyer.

Inoltre in Australia, IAB Australia ha segnalato che i media buyer stavano sempre più “ripartendo i loro investimenti tra l’acquisto di spot sulla radio tradizionale e approcci orientati alla tecnologia più nuovi che coinvolgono il programmatic”.

Tutte queste opportunità esistono e non abbiamo neanche parlato degli altoparlanti smart, delle automobili e degli altri dispositivi connessi come canali di audio programmatico!

Comscore prevede che entro il 2020 quasi metà di tutte le ricerche saranno attivate vocalmente, un’allusione al potenziale di crescita degli altoparlanti collegati alla voce come canali che i brand potranno usare per fornire valore tramite informazioni riguardanti i prodotti e i servizi che i consumatori potrebbero cercare.

L’annosa rimostranza intorno alla “mancanza di creatività” nel programmatic è pronta a essere fatta a pezzi dal protrarsi della rivoluzione audio, in quanto sembra proprio che i video non abbiano ancora ucciso la “radio star”… e mai lo faranno! Sintonizzati sulla prossima edizione della nostra serie audio per saperne di più.

Per ulteriori informazioni sull’audio programmatico in Rubicon Project, contatta il tuo account director o scrivici un’email a contact@rubiconproject.com. Ci farebbe piacere sentirti.


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